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| Lo Stadio Via del Mare, oggi, durante l'incontro Lecce-Cremonese |
Alle 15 al Via del Mare si è
alzato il sipario sul nuovo campionato del Lecce. La Lega Pro non ha atteso nè
richieste di rinvio del match nè eventuali sentenze di chissà quale tribunale.
Si è atteso soltanto il fischio d'inizio del direttore di gara Marini, e da lì
al novantesimo in campo è stata battaglia.
Il primo tempo è stato quasi
esclusivamente di marca giallorossa. La Cremonese di Oscar Brevi ha faticato
molto per tenere a bada le scorribande dell'undici messo in campo da Franco
Lerda. Ed è stata una fatica che ha prodotto scarsi risultati, visto che il
Lecce chiudeva sul 3 a 0 dopo la prima mezz'ora di gioco. Le marcature sono
state aperte dall'uruguaiano Bogliacino al 13° minuto, dopo una splendida
triangolazione in area con Jeda. Un paio di minuti e lo stesso attaccante
brasiliano ha trovato l'incornata perfetta sul cross dalla destra di un
pimpante Vanin, uno dei migliori in campo nel primo tempo. L'esterno destro
brasiliano ha mostrato ottima corsa su tutta la fascia di sua competenza, buona
capacità di cross e una certa tranquillità nelle chiusure difensive. Il terzo
gol è opera dell'albanese Memushaj, abile a sfruttare una respinta della
barriera su una punizione di Falco.
Primo tempo da dimenticare dunque
per la Cremonese: il Lecce ha dimostrato di avere un altro passo e una tecnica
di categoria superiore. E non bisogna sorprendersi se per fermare i vari Jeda,
Pià, Falco, Bogliacino e Memushaj gli uomini di Brevi abbiano dovuto fare
ricorso spesso alle maniere forti. I giallorossi nel primo tempo hanno
dimostrato una buona condizione e soprattutto voglia di fare. Finalmente si è
visto tanto filtro a centrocampo e quella corsa sulle corsie esterne che
mancava da molto: Vanin e Legittimo (in campo al posto del probabile partente
Mazzotta) hanno macinato chilometri, garantendo cross per le punte e copertura
in fase di non possesso.
Partita chiusa sul 3 a 0?
Assolutamente no, perchè nel secondo tempo gli uomini di Lerda decidono di
complicarsi la vita e di giocarsi quei tre punti che ormai sembravano in
cassaforte. Il primo campanello d'allarme suona quando il neo-entrato Filippini batte Benassi, reo assieme al resto
della difesa di un posizionamento poco efficace. E come se non bastasse, arriva
il secondo gol dei grigiorossi, questa volta ad opera del gigante Djuric, che
trafigge il numero uno giallorosso con un potente tiro dal limite.
La Cremonese riapre una partita
che sembrava ormai ben sigillata per il Lecce, ma Lerda corre ai ripari,
cercando di aumentare le capacità di possesso palla in avanti: la freschezza di
Chiricò, entrato al posto di Falco, mette in crisi la difesa di Brevi, ma non
riesce a concretizzarsi in azioni degne di nota. Il Lecce continua a soffrire,
soprattutto quando viene concesso un rigore alla Cremonese: sul dischetto si
presenta Le Noci, ma "Batman" Benassi si supera e va a respingere
sulla propria destra. È il momento decisivo, forse, perchè il Lecce acquisisce
quella sicurezza che porterà ai tre punti finali. Un finale di partita
caratterizzato poi dalla doppia espulsione di Lerda e Brevi, che non se le sono
mandate a dire in seguito ad alcune
decisioni arbitrali.
I primi tre punti sono al sicuro.
Anche se con un po di fatica, il Lecce esce vittorioso all'esordio in Lega Pro,
in una giornata in cui oltre al caldo infernale contava soprattutto l'approccio
psicologico alla nuova categoria. I giallorossi hanno dimostrato di esserci e
di voler recitare un ruolo da protagonista, ma diversi aspetti vanno ancora
migliorati, soprattutto in fase difensiva. In attesa dei prossimi movimenti di
un mercato che per noi chiuderà il 10 settembre, si ha speranza nel lavoro di
mister Lerda e nell'attaccamento alla maglia che anche oggi è stato dimostrato
dagli uomini in campo.
Marco Longo


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